Il mondo dei pubblici appalti, soprattutto di modesto importo, si รจ totalmente paralizzato e rischia una burocratizzazione folle. Vediamo cosa sta succedendo. Il ๐๐จ๐๐ข๐๐ ๐๐๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ฅ๐ญ๐ข pubblici del 2023 ha previsto che dal 1ยฐ Gennaio 2024 tutte le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture effettuate dagli enti pubblici, di qualsiasi importo (!) anche di 100 Euro per rendere lโidea, debbano essere svolte in maniera totalmente digitale. Tale innovazione, tra gli obiettivi, fissati dal ๐๐ง๐ซ๐ซ, che va indubbiamente nella direzione dellโefficienza e della trasparenza, per come si sta mettendo in pratica, nei dettagli, sta diventando una diabolica complicazione per tutti i piccoli affidamenti.
Per gli affidamenti di modesto importo prima era sufficiente richiedere un codice โ cosiddetto ๐๐ฆ๐๐ซ๐ญ๐๐ข๐ – allโAutoritร anticorruzione (๐๐๐๐) con le specifiche dellโaffidamento.
LโANAC solo nel mese di dicembre, con pochissimi giorni di preavviso, ha reso noto lโeliminazione di questo sistema – SMARTCIG – a partire dal 1ยฐ Gennaio, senza consentire una adeguata preparazione ed organizzazione agli enti che di punto in bianco si sono trovati impreparati e in condizioni di non poter effettuare gli affidamenti se non attraverso il ricorso a piattaforme elettroniche gestite da privati.
I tempi di svolgimento delle procedure in alcuni casi rischiano di essere piรน lunghi e costare allโente, tra lโaltro, piรน del valore del contratto di affidamento. Detto ciรฒ la lettera che il Presidente dellโANPCI, associazione piccoli comuni di Italia, Franco Biglio ha indirizzato ai vertici del governo, di tutte le forze politiche presenti in Parlamento ed al Presidente dellโANAC appare assolutamente esplicativa. Riportiamo un passaggio particolarmente emblematico. โ๐๐ก๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ฌ๐ข๐ ๐ฉ๐ซ๐๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฌ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฆ๐ ๐๐ข ๐ข๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐๐จ๐ซ๐ง๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ข๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข๐๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ก๐ ๐ฉ๐ฎ๐จฬ ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ซ๐ ๐๐ญ๐ญ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ข๐ญ๐ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ญ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ ๐๐ก๐ข ๐ง๐จ๐ง ๐ก๐ ๐๐ฅ๐๐ฎ๐ง ๐ซ๐๐ฉ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ ๐ซ๐๐๐ฅ๐ญ๐ฬ, ๐ฆ๐ ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ฎ๐จ: ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐ซ๐๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐๐ซ๐๐ง๐๐จ๐๐จ๐ฅ๐ฅ๐จ ๐จ๐๐๐จ๐ซ๐ซ๐ ๐ซ๐ข๐ฏ๐จ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฉ๐ข๐๐ญ๐ญ๐๐๐จ๐ซ๐ฆ๐ โฆ. Eโ possibile che per prevenire la corruzione di pochi individui, si complica sempre e soltanto il lavoro e la vita a tutti coloro che ogni giorno fanno il proprio dovere tra mille problemi e mancanza di risorse umane e finanziarie?โ
In definitiva circa il 90% degli impegni di spesa per piccole forniture che avveniva solo richiedendo un codice ora dovrร passare attraverso queste piattaforme elettroniche accreditate, che in Italia sono meno di 30 e stanno proponendo, ovviamente, contratti capestro di durata pluriennale agli enti e societร pubblici.
Mettendoci dalla parte dei piccoli fornitori, professionisti, imprese cโรจ da dire che questa innovazione va assolutamente a loro discapito, in quanto per lavorare con diversi enti dovranno registrarsi su piรน piattaforme elettroniche a seconda di quella utilizzata dallโente ed avere personale appositamente formato! Impensabile.
Non per essere statalisti, ma a noi sembra che i processi di innovazione e digitalizzazione, stiano spogliando eccessivamente la pubblica amministrazione di alcune sue prerogative essenziali mettendole totalmente nelle mani dei privati: pec, spid, firma digitale, conservazione degli atti, piattaforme elettroniche di affidamento, oramai sono servizi indispensabili per dialogare e far funzionare la pubblica amministrazione ma sono gestiti totalmente da privati.
๐โ๐ข๐ง๐ง๐จ๐ฏ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐ฅ๐ ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐ฉ๐๐ซ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐๐ฏ๐จ๐ง๐จ ๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐ข๐ซ๐ ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ ๐ฌ๐๐ฆ๐ฉ๐ฅ๐ข๐๐ข๐๐๐ซ๐ ๐ฅ๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐ ๐๐ฅ๐ฅโ๐ฎ๐จ๐ฆ๐จ ๐ ๐ง๐จ๐ง ๐ ๐๐๐ซ๐ฅ๐จ ๐๐ข๐ฏ๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐ ๐ฌ๐ฎ๐๐๐ฎ๐๐ ๐๐ข ๐ข๐ง๐ฎ๐ญ๐ข๐ฅ๐ข, ๐ข๐ฆ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐ ๐ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐จ๐ฌ๐ ๐ฆ๐๐ซ๐๐ญ๐จ๐ง๐ ๐๐ฅ ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐ฎ๐ญ๐๐ซ.